Domenica 11 marzo assemblea di Confai Bergamo

Comunicato n. 

Si svolgerà domenica 11 marzo a Grassobbio, presso il Winter Garden Hotel (via Padergnone 52), l’assemblea annuale di Confai Bergamo, associazione provinciale aderente alla Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (CAI). All’ordine del giorno, oltre alla parte economica e ai consueti adempimenti di bilancio, è previsto il rinnovo delle cariche sociali per il quadriennio 2018/2021.

L’assise si svolge in corrispondenza di una fase di crescita, ancorché sofferta, dell’agricoltura bergamasca, nell’ambito della quale i servizi di coltivazione in conto terzi risultano ormai alla base di un volume d’affari annuo stimato in circa 90 milioni di euro.

“Una recente ricerca del dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università di Milano ha confermato che il ruolo giocato dalla meccanizzazione agricola è fondamentale per una serie di ragioni, non da ultimo per un’esecuzione il più possibile tempestiva delle lavorazioni, finalizzate alla massimizzazione di produzioni di qualità” - fa notare Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo e segretario generale di Confai Academy.

Sul piano della sostenibilità delle operazioni colturali, la stessa ricerca ha evidenziato che l’impiego delle più moderne attrezzature in dotazione alle imprese agromeccaniche consente di ridurre fino a 100 volte l’impatto ambientale delle lavorazioni: fatto peraltro comprensibile alla luce di un turnover di trattori e operatrici che, nel caso di un’impresa contoterzista, può essere anche solo di 3 anni, a fronte di cicli di vita che in una normale azienda agricola vanno dai 20 ai 40 anni.

L’assemblea di Grassobbio offrirà l’opportunità di riflettere sulle prospettive della politica agricola nazionale anche alla luce delle recenti elezioni. "Purtroppo le questioni irrisolte rimangono ancora numerose. Trovandoci a pochi giorni dall’avvenuta celebrazione di un vivace e controverso appuntamento elettorale - sottolinea Leonardo Bolis, presidente provinciale e regionale di Confai -, ci apprestiamo come sempre a rinnovare la nostra sincera disponibilità ad interloquire con le istituzioni con il consueto spirito di servizio. Nondimeno non possiamo dimenticare che, negli ultimi otto anni, nel nostro Paese si sono succeduti ben sette diversi ministri delle Politiche agricole, un record che a livello europeo ci espone quasi al ridicolo e che dimostra in maniera oggettiva la sostanziale assenza di una politica a medio e lungo termine per il settore primario. Come categoria non nascondiamo, pertanto, la nostra preoccupazione per uno scenario politico nazionale che si conferma altamente instabile. L’assenza di un governo forte e in grado di assumere decisioni di lungo periodo potrebbe pregiudicare ancora una volta le legittime istanze del settore agricolo e agromeccanico e mettere un ulteriore freno alla competitività delle imprese".

 

SERVIZIO STAMPA CONFAI BERGAMO
Luigi Pisoni