APIMA VERONA, OTTANTUNESIMA ASSEMBLEA

Comunicato n. 
25/2026

Si è tenuta nei giorni scorsi a Valeggio Sul Mincio l'ottantunesima assemblea annuale di Apima Verona, aderente a CAI Agromec, che ha mostrato una realtà forte, dinamica e arricchita da tanti giovani, guidati dalla nuova Presidente Emily Franceschetti.

L'evento si è aperto con la consegna alla Presidente Franceschetti di una scultura dell'artista Giovanni Finardi, da parte del suo storico predecessore, e Presidente di CAI Agromec, Gianni Dalla Bernardina, in un simbolico passaggio del testimone dopo oltre 30 anni di presidenza.

Nella sua prima relazione annuale la Presidente Franceschetti, dopo un sentito ringraziamento a chi l'ha preceduta alla guida di Apima, ha enumerato le principali criticità per che le imprese associate si sono trovate ad affrontare.

Oltre ai costi in aumento e ai tanti adempimenti amministrativi e tecnici, il vero problema è ancora nella concorrenza sleale, nonostante il mercato sia ampio e aperto a tutti, tanto che metà delle aziende agricole venete hanno bisogno di un supporto tecnico esterno.

Gli agromeccanici, ha ricordato la Presidente, non sono semplici fornitori di servizi con le macchine ma consulenti ad ampio raggio; una constatazione per chi opera nel settore, confermata dallo stesso CREA nel suo rapporto annuale.

Fra i motivi di preoccupazione, l'imminente scadenza dei termini per le revisioni dei trattori, i finanziamenti per le imprese che cambiano le regole ogni giorno, e soprattutto la crescente difficoltà a reperire personale specializzato.

Nonostante il grande aiuto ricevuto da CAI Agromec con le sue iniziative, mostrate anche in occasione dell'assemblea annuale, molto resta  ancora da fare, a partire dalla formazione degli imprenditori.

A questo proposito, ha concluso la Presidente, abbiamo organizzato una tavola rotonda con i rappresentanti delle Federazioni del Nord Italia per approfondire i temi emergenti per le nostre imprese, attraverso lo studio delle  diverse opportunità che possono offrire.

Marco Speziali, imprenditore lombardo e Consigliere Nazionale, ha presentato la sua esperienza nella fornitura di servizi per l'agricoltura conservativa e rigenerativa,  fondata sull'incremento della sostanza organica nei suoli, che va oltre il vantaggio immediato: la riduzione degli input di mezzi tecnici è compensata dalla minore incidenza dei rischi climatici e da una maggiore e più sicura redditività per l'agricoltore e per il contoterzista.

Gianluca Ravizza, Direttore di CAI Piemonte e Vice Presidente vicario di CAI Agromec, ha portato la sua esperienza nel quadro del Piano Mattei, per la messa in campo delle tecniche di agricoltura di precisione, in una grande tenuta gestita, in Ghana, da Bonifiche Ferraresi.

Una tipologia di intervento che richiede un turno di 1-2 settimane, spesate di tutto, in cui è possibile portare la propria capacità in un contesto in cui c'è bisogno, più che di tecnologia,  di know how e di  capacità di trasmettere le proprie conoscenze.

Michele Pedriali, Direttore della Federazione dell'Emilia Romagna e Vice Presidente di CAI Agromec, ha trattato il tema della fornitura di servizi da parte dell'Associazione provinciale, che non si limitano solo a fornire un'assistenza di qualità sul piano professionale, ma sono uno strumento per assicurare ai soci quella rappresentanza sindacale che viene poi riconosciuta dalle forze sociali, dalle istituzioni e dalla politica

L'ultimo intervento della tavola rotonda, affidato al Presidente della Federazione del Veneto, nonché Presidente di CAI Rovigo, Alfredo  Zanirato, che è partito dalla constatazione che è proprio la vocazione produttiva del territorio a stimolare  la diversificazione. In Veneto, ha osservato Zanirato, stanno diminuendo i seminativi – meno redditizi – e si apre la possibilità di affiancare alle  lavorazioni agromeccaniche altre attività come lo stoccaggio, il commercio e la fornitura di mezzi tecnici

Fra le autorità intervenute, il Consigliere Regionale Filippo Rigo che, dopo avere augurato alla nuova Presidente, di superare il suo illustre predecessore, ha ricordato gli ultimi passaggi compiuti nella regione Veneto per ricondurre l'Albo regionale degli agromeccanici all'interno delle competenze dell'Assessorato all'Agricoltura, rispetto al precedente inquadramento produttivo.

 

Ufficio Stampa CAI Agromec.

 

CAI Agromec è l’unione delle associazioni a cui aderiscono le imprese di meccanizzazione agricola (agromeccaniche) che svolgono l'attività del contoterzismo prevalentemente nell’ambito dell’agricoltura, dell’ambiente e del territorio. Oggi, CAI Agromec aggrega circa 15.000 imprese agromeccaniche in tutta Italia, rappresentando circa l’80% delle aziende del settore presenti sul territorio nazionale.