OPERATIVO L'ALBO DEGLI AGROMECCANICI DELLE MARCHE

Comunicato n. 
34/2026

La Regione Marche, con delibera della Giunta Regionale di oggi, ha proseguito nella valorizzazione e qualificazione delle imprese agromeccaniche con il testo che definisce le modalità e i requisiti per l'iscrizione e il mantenimento nell'Albo delle imprese che esercitano attività agromeccanica, a completamento della legge regionale numero 14 del 2 luglio 2025.
Grande soddisfazione viene espressa dal Presidente regionale del FRIMA (Federazione Regionale delle Imprese di Meccanizzazione Agricola della Regione Marche) Luciano Petrini, che nel ringraziare il Presidente Regionale Francesco Acquaroli, che si era impegnato personalmente nell'assemblea degli agromeccanici di APIMA Ancona dell'anno scorso, il vicepresidente e assessore regionale Enrico Rossi per l'attenzione alla categoria e tutti i componenti della Giunta regionale, rimarca anche l'importante iniziativa congiunta di concertazione di tutte le territoriali agromeccaniche marchigiane presenti al tavolo per arrivare a questo importantissimo obiettivo condiviso con la politica e con i dirigenti regionali.
Continua il Presidente Petrini affermando che "la delibera di oggi permetterà di rendere operativo questo albo regionale inclusivo e quindi riconoscere il valore di imprese qualificate che contribuiscono ogni giorno alla competitività e alla crescita del nostro sistema agricolo e che svolgono un ruolo determinante a fianco degli agricoltori, mettendo a disposizione macchinari, attrezzature, organizzazione avanzata, tecnologie e competenze specialistiche."
Anche il Presidente nazionale di CAI Agromec Gianni Dalla Bernardina, nel complimentarsi per l'importante risultato, sottolinea come "un altro tassello è stato inserito nel quadro complessivo di qualificazione e posizionamento delle imprese agromeccaniche all'interno della filiera agricola italiana per il ruolo strategico che rivestono per lo sviluppo del mondo agricolo. Se pensiamo all'esclusione delle imprese agromeccaniche dal credito d'imposta sul carburante agricolo, scelta molto grave e penalizzante per il nostro settore a cui ripetutamente avevamo chiesto di porre rimedio, questo provvedimento va invece nella direzione opposta di inclusione delle nostre aziende a pieno titolo nei benefici di un albo professionalizzante, che peraltro ha aspetti innovativi e di chiarezza per l'attività esercitata. Rimane da concludere il percorso nelle altre regioni, ma soprattutto arrivare all'Albo nazionale di categoria, a cui abbiamo lavorato insieme alle istituzioni ma che ad oggi risulta purtroppo incompiuto."

 

 

Ufficio Stampa CAI Agromec

 

CAI Agromec è l’unione delle associazioni a cui aderiscono le imprese di meccanizzazione agricola (agromeccaniche) che svolgono l'attività del contoterzismo prevalentemente nell’ambito dell’agricoltura, dell’ambiente e del territorio. Oggi, CAI Agromec aggrega circa 15.000 imprese agromeccaniche in tutta Italia, rappresentando circa l’80% delle aziende del settore presenti sul territorio nazionale.