
Il Presidente di CAI Agromec, Gianni Dalla Bernardina, ringrazia il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini per avere finalmente avviato la revisione del Codice della strada, ormai inadeguato dopo 34 anni di interventi frammentari e non risolutivi.
L'occasione della presentazione del progetto di modifica, avvenuta ieri al Ministero alla presenza di tutti gli stakeholders nella sede di Piazza di Porta Pia, mostra la chiara volontà del Ministro di rispettare le promesse del Governo per un Codice che regolamenta il presente pensando al futuro.
Nell'occasione CAI Agromec ha chiesto che le norme relative alle macchine agricole tengano conto della specificità di questi veicoli, pensati per ridurre il costo del lavoro tutelando i lavoratori, oltre che per diminuire i consumi e l'impatto sull'ambiente.
Come agromeccanici siamo costretti a circolare sulle strade per poter andare incontro, con tempestività e professionalità, alle richieste degli agricoltori, impiegando macchinari di elevatissimo contenuto tecnologico e non possiamo essere sottoposti a regole ormai superate.
Inoltre, aggiunge Gianni Dalla Bernardina, chiediamo che le regole nazionali si adeguino alle direttive ed ai regolamenti emanati dall'Unione Europea, per consentire a tutte le imprese di competere ad armi pari sui mercati internazionali, abolendo tutti i vincoli e le diseguaglianze.
CAI Agromec ha operato nel processo di stesura dell'attuale Codice già dai primi anni Novanta – sotto la storica sigla UNIMA – per migliorare e semplificare le regole per la circolazione stradale delle macchine agricole, dando quel fattivo contributo che oggi continua ad apportare, ha concluso Dalla Bernardina.
Roma, 22 luglio 2026
Ufficio Stampa CAI Agromec.
CAI Agromec è l’unione delle associazioni a cui aderiscono le imprese di meccanizzazione agricola (agromeccaniche) che svolgono l'attività del contoterzismo prevalentemente nell’ambito dell’agricoltura, dell’ambiente e del territorio. Oggi, CAI Agromec aggrega circa 15.000 imprese agromeccaniche in tutta Italia, rappresentando circa l’80% delle aziende del settore presenti sul territorio nazionale.



