AGRICOLTURA IN CRISI: COSTI IN AUMENTO, PREZZI INSUFFICIENTI E PIÙ CONTROLLI SULL’ORIGINE DEI PRODOTTI

Comunicato n. 
44/2026

APIMA FOGGIA SI MOBILITA SULLA CRISI AGRICOLA

Foggia, 16 ottobre 2026 - APIMA di Foggia, aderente a CAI Agromec, richiama le istituzioni a interventi concreti per tutelare il reddito agricolo e garantire una concorrenza leale. L’aumento dei costi di produzione, dai carburanti alla manodopera, fino a manutenzioni, ricambi e macchinari, mette in difficoltà le imprese agricole e agromeccaniche. A pesare è anche la scarsa remunerazione dei prodotti agricoli, spesso venduti a prezzi che non coprono adeguatamente i costi sostenuti. «In qualsiasi attività imprenditoriale, il prezzo di vendita dovrebbe coprire i costi e garantire un ragionevole margine economico. Non comprendiamo perché questo principio sia così difficile da realizzare in agricoltura», dichiara Matteo Tamburrelli, presidente di APIMA Foggia e consigliere nazionale CAI Agromec.

APIMA di Foggia chiede di valorizzare il ruolo di ISMEA nella determinazione dei costi di produzione e di rafforzare la tracciabilità delle materie prime e i controlli sulle importazioni. Eventuali false indicazioni sull’origine italiana dei prodotti rischiano infatti di alterare la concorrenza e penalizzare le quotazioni riconosciute ai produttori nazionali. «Non chiediamo prezzi agricoli stabiliti per legge, ma un mercato trasparente, nel quale siano garantite informazioni corrette sull’origine dei prodotti, controlli efficaci e concorrenza leale. Il consumatore deve sapere cosa acquista e l’agricoltore deve essere tutelato». La crisi del settore agricolo coinvolge direttamente anche le imprese agromeccaniche, che devono sostenere costi sempre più elevati per carburanti, manutenzioni, ricambi, macchinari e manodopera. Per garantire la continuità e la sostenibilità dei nostri servizi, siamo costretti ad adeguare le tariffe delle lavorazioni, ma le difficoltà economiche degli agricoltori rendono sempre più difficile sostenere tali aumenti. Si crea così una situazione che mette sotto pressione entrambe le categorie, con il rischio di compromettere l'equilibrio economico dell'intera filiera agricola. APIMA Foggia chiede pertanto alla Regione Puglia e alle istituzioni competenti misure concrete per contenere i costi, favorire una giusta remunerazione delle produzioni e rafforzare i controlli lungo tutta la filiera. «Difendere il reddito degli agricoltori significa difendere anche le imprese agromeccaniche e tutta la filiera da cui dipende il futuro dell’intera agricoltura italiana», conclude Matteo Tamburrelli.

Ufficio Stampa CAI Agromec

 

 

CAI Agromec è l’unione delle associazioni a cui aderiscono le imprese di meccanizzazione agricola (agromeccaniche) che svolgono l'attività del contoterzismo prevalentemente nell’ambito dell’agricoltura, dell’ambiente e del territorio. Oggi, CAI Agromec aggrega circa 15.000 imprese agromeccaniche in tutta Italia, rappresentando circa l’80% delle aziende del settore presenti sul territorio nazionale.